Oggi se n'è andato lo scienziato Antonino Zichichi. Inutile descrivere la sua mole intellettuale ma, come mi piace sempre fare, vorrei estrarre dei concetti fondamentali dalla semplicità utilizzata da persone di questo calibro per cercare di riflettere e, magari, riuscire a comprendere almeno in piccola parte le leggi e gli assiomi che regolano il nostro Universo. Il Centro Ettore Majorana di Erice, da lui fondato, è una eccellenza mondiale, un archivio storico e una officina di sapere immenso.
Ecco un estratto di uno dei suoi ultimi post sui social:
"Quando uso esempi come il pane e il vino lo faccio per semplificare…la massa non coincide con la qualità, né con l’esperienza sensoriale.
…Pane e vino hanno sapori, composizioni chimiche, funzioni biologiche completamente diverse. Eppure, dal punto di vista della fisica, possono avere esattamente la stessa massa, ad esempio un chilo.
…Questo significa che la massa è una proprietà universale della materia, indipendente da ciò che quella materia “è” per i nostri sensi.
…La Natura non ragiona in termini di gusto, bensì di massa, energia, carica, spazio e tempo. È su queste grandezze che sono scritte le leggi del mondo…La massa non ci dice che cosa stiamo mangiando, ma quanto mondo fisico stiamo concentrando in un oggetto.
…La neutralità della massa spiega che la materia, perché ciò che conta, nella Logica del Creato, non è il sapore del pane o del vino, ma la struttura profonda che li rende entrambi parte dello stesso Universo regolato da leggi rigorose…"
Ecco, così io vedo l'opera dell'uomo, quando riflette e cerca di utilizzare la sua curiosità per comprendere la materia che lo circonda, le leggi che regolano il mondo, la forza di adattamento del suo corpo in funzione della capacità acquisita nel manipolare la materia, immaginare un oggetto e trasformare la forma e sostanza primordiale per creare, infine, qualcosa che serva a soddisfare un suo bisogno sensoriale, che lo aiuti a proseguire il suo cammino fisico e spirituale. Sembra una cosa semplice da descrivere, ma in questo concetto c'è tutto il segreto di un meccanismo, ancora troppo grande da comprendere per l'essere umano. Quel segreto che dovrebbe farci capire quanto di noi stiamo concentrando su di esso, per allineare materia e pensiero con l'Universo stesso e raggiungere l'Equilibrio.
Spero che il professor Antonino Zichichi ora lo abbia raggiunto almeno in parte.


