Ars et Nexus, arte e connessioni.
Questi sono stati gli elementi che hanno guidato la mia vita finora. L'Arte, che fin da bambino mi ha sempre accompagnato da generazioni, partendo da mio nonno, poi mio padre, fino a proseguire nei miei figli, che mi ha forgiato come persona e come professionista, che mi ha dato la capacità critica, selettiva, di opinione. E poi le connessioni, quelle che, visibili ed invisibili, intrecciamo quotidianamente nel nostro vissuto, quelle che ti scuotono, che ti sorprendono, che ti cambiano la vita, che tessono la nostra esistenza in una grande tela fatta di esperienze. Ed è nei nodi di questi intrecci che succedono le cose, che avviene la presa di coscienza, che si ristabiliscono gli equilibri. Come sinapsi cerebrali dove avviene un passaggio di energia, così nelle connessioni portiamo noi stessi verso qualcosa o qualcuno con cui condividerne l'essenza.
L'Arte e l'operato in essa è stata il mio bagaglio da portare e condividere con gli altri Esseri Umani, con l'ambiente che mi ha circondato e che mi circonda. Come espresso nella frase attribuita a San Francesco d'Assisi “Chi usa solo le mani è un operaio, chi aggiunge la testa è un artigiano, ma chi unisce anche il cuore diventa un artista”.
Ecco, è arrivato per me il momento di unire il cuore nella sua natura più pura, quella legata alla mia persona. Perché volersi bene non è egoismo, è apprezzare la Natura Divina che ci ha donato la possibilità di Essere. Prendere coscienza di questo è crudo e ammaliante allo stesso tempo.
Ars et Nexus parte da una semplice storia ma che porta nella sua anima la descrizione della mia vita personale e professionale che tocca punti di altissimo umanesimo e professionalità e che ora sto cercando di trasformare in metodo di marketing per aiutare le persone e le aziende.


